CRONOLOGIA INTRODUZIONE FIGURE ACROBATICHE

La "bomba" (1961)

 

E' una delle figure nata con le "Tigri Bianche" e portata avanti dalla Pattuglia Acrobatica, che inizialmente la eseguiva in "orizzontale" e "verticale".

 

La "orizzontale" (abbandonata due anni dopo) consisteva nell'apertura frontale verso il pubblico; nella "verticale" (eseguita tutt'ora), la formazione, dopo la salita in verticale, si lancia in picchiata verso il terreno, per aprirsi a raggiera.

  

Contemporaneamente il solista incrocia la formazione in apertura, salendo in verticale. Ad essa segue l'incrocio della formazione su tre livelli.

Il "cuore" (1961) 

 

La figura eseguita nell'ultimo raduno delle Pattuglie Acrobatiche sia dalle "Patrouille de France" che dalle "Red Arrows", una volta costituiva una piccola parte del programma della PAN.


Nel libro di Rocchi si dice, infatti, che nel 1961, "...Squarcina inseriva la figura del 'cuore' con 4 velivoli: 1/2 'looping' - apertura 2+2 - e incrocio - descrivendo con i fumogeni la forma del 'cuore', nonchè l'ingresso del 'solista' nell'apertura della bomba".

Il "doppio tonneau" (1961)

 

La figura è nata nel 1954 dalla fantasia dei "Getti Tonanti" ed è stata eseguita per la prima volta dalla P. A. N., il 9 luglio del '61, durante una manifestazione tenutasi nella sede della FIAT - Aviazione, quando la formazione era di 5+1. 

 

La figura è stata successivamente evoluta nel "triplo tonneau", inserita nel programma delle "Frecce Tricolori" nel 1984 (negli anni successivi non è però sempre presente).

 

Dopo anni di sospensione, la figura è stata reintrodotta ed eseguita nel 2000 in occasione del 8° Raduno Pattuglie Acrobatiche. Non è presente nel programma acrobatico del 2001.

Il "cardioide" (1961)

 

E' stato inserito nel programma della PAN, nel 1962.

 

Dopo una salita in verticale, la formazione si divide in due, effettuando un'apertura di 5+4. 

 

La figura si è successivamente evoluta nel 1971 (stando al programma) nel "cardioide con apertura di 5+4+1": il solista, in coda alla formazione, nel mentre che questa si divide, continua per un momento la sua salita verticale.

 

Le due sezioni della formazione, dopo un looping, successivamente effettuano l'incrocio sopra la pista.

 

Nel programma attuale (dal 1991), tale figura viene chiamata "grande mela" ("Big Apple") e differisce da quella per l'assenza dell'incrocio del solista.

Il "ventaglio" (1965)

 

Nel programma veniva inserita una nuova figura: il "ventaglio" - entrata a diamante.

 

All'ordine del capoformazione, i laterali effettuano un tonneau in simultaneo, rimangono al loro posto il "leader", il primo e secondo fanalino, ricongiungendo a diamante il '9'.

 

Una manovra ad effetto, che faceva accapponare la pelle.

 

Una iniezione di più di "suspance" al programma.

 

La figura dopo esser stata tolta, fu reinserita nel programma nel 1984 ("ventaglio ad apertura completa"): ora viene eseguita come "prologo" all'"Apollo 313".

Il "gabbione" (1967)

 

Il "gabbione" è l'apertura della bomba "...quel fiore che si dischiude, segue il ricongiungimento, tagliando l'incrocio".

"Passaggio a sandwich" (1968)

 

In questo anno, le "Frecce Tricolori" inseriscono nel programma l'esibizione di due solisti, non più il tradizionale "solo" dei programmi usuali.

 

Al di là delle singole esibizioni, i due hanno una figura tutta per loro: il passaggio a sandwich, cioè il volo sovrapposto dei due solisti, uno in quello normale e l'altro nel volo rovesciato.

 

L'esistenza dei due solisti nella formazione rimase limitata a quell'anno.

"Apollo 313" (1970)

 

Nel 1970 veniva inserita una nuova figura acrobatica, discussa, provata e riprovata in volo dal 'team', poi messa dentro con il nome di "Apollo", per ricordare la conquista della luna da parte dell'uomo.

 

Descrizione della figura: la formazione si presenta a "diamante", tonneau dei primi 4 velivoli, stacco della seconda formazione e looping.


Sarà una figura di successo". Infatti da quell'anno, la figura viene eseguita ancor oggi, con l'aggiunta, nel nome, di quel 313, che sta a ricordare il numero del gruppo.

L'"Arizona" (1977)

 

Il Cap. Assenzio Gaddoni - stando a quello che dice Rocchi nel suo libro - portò nuove idee al programma.

 

Infatti, quell'anno nasceva - tra il dicembre 76 e il febbraio 77 - questo  figura dal nome di "Arizona '77" a ricordo dell''Arizona degli Aviatori': una Hosteria sulla Pontebbana, dirimpetto all'allora 6° Gruppo del 1° Stormo C.T.

 

Un posto di incontro, dove Ufficiali e Sottufficiali si trovavano per bere un bicchiere assieme, per parlare ancora di volo, per fare fiesta ad ogni buona occasione.

L'"ago e la cruna" (1977)

 

"In seguito all''Arizona', Gaddoni apportò una variante, meno valida sul piano dello spettacolo, ma meglio accettata sul piano della sicurezza: dopo l'incrocio nella schneider - mentre il solista eseguiva un looping al centro della pista - con il preciso scopo di coprire il tempo morto - la sezione dei 4 con Gaddoni, effettuava un looping e la sezione dei 5 con Gallus, centrava con tonneau il cerchio del looping segnato dalle scie fumogene.

 

La figura veniva chiamata l''ago e la cruna'.

 

E faceva riferimento ad una figura acrobatica, inserita nel programma di '9 CR ASSO' della pattuglia acrobatica del 1° Stormo C.T. - nel 1932, a Campoformido; soltanto che il 'cerchio della morte' (looping), allora, veniva effettuato da '6 CR ASSO' in 'fila indiana', mentre i 'tre' altri - sempre in fila indiana - centravano il cerchio".

 

La manovra viene eseguita tutt'ora, ma sotto un altro nome: "Bull's eye" .

 Il "crazy flight" o "volo folle" (1977)

 

Anche Boscolo apportava novità nel suo programma, presentando il volo folle, e una serie di tonneaux veloci partendo da rovescio, - manovre che facevano effetto, che davano attrazione".


Si tratta di un passaggio del solista, imprimendo all'aereo un movimento ondulatorio.

 

La manovra viene generalmente effettuata in configurazione di atterraggio ed a velocità prossime a quella dello stallo.

"Bull's eye" (1980)

 

La manovra consiste in un tonneau della prima sezione (in fila indiana) all'interno del looping (fuori asse) della seconda sezione e finale riunione nella formazione a rombo.

 

Lievi le modifiche riguardanti la formazione della seconda sezione.

 

Eseguita anche nel programma attuale delle "Frecce", è seguito dal "lomçovak" del solista.

La "scampanata" (1982)

 

Figura decisamente più facile (si era vista già sui velivoli a reazione), il passaggio sul 339 non è stato certo sofferto.


L'aeroplano viene messo in assetto verticale e così mantenuto fino a velocità zero; comincia allora a scendere di coda e poco dopo si ha una brusca rotazione del muso del velivolo verso il basso.

 

La manovra mette in evidenza la sicurezza del velivolo nella rimessa da assetti estremamente critici.

 

Sono comunque pochi i velivoli a getto che la possono eseguire oltre all'MB339".

Il "lomçovak" (1982)

 

Le figure del "lomçovak", la "scampanata" e il "crazy flight" sono figure nate (perfezionata nell'ultimo caso) con l'adozione da parte delle Frecce dell'Aermacchi MB339 e ristrette al raggio d'azione del solista.

 

Il "Lomçovak", come anche la "scampanata", è una figura nata dalla mente di Molinaro, "una figura ormai d'obbligo in un programma di volo acrobatico individuale con velivoli ad elica. Non mai con velivoli a getto.

Ritorna il "cuore" (2006)

 

"La nuova manovra inserita del programma acrobatico delle Frecce Tricolori durante la stagione di manifestazioni 2006 rappresenta un grande cuore sottolineato dal nostro Tricolore.

 

Un Tricolore che spicca più volte durante l'esibizione della P.A.N. che si delinea energico durante il passaggio finale e che, in questa nuova evoluzione, sottolinea ancor più il cuore di questi uomini, il cuore di chi dedica la vita alla propria Patria.

 

Il cuore delle Forze Armate italiane. Il cuore della nostra Italia".

 

Tecnicamente l'incrocio in alto che forma la figura del cuore, è quello che richiede la più grande concentrazione. Mancanza di un riferimento al suolo, scarsa energia ed elevata velocità di chiusura con la prima sezione, sono elementi da 'addomesticare' al meglio nei pochi attimi che precedono questa nuova e spettacolare figura.

 

Scintilla Tricolore (2015)

Alcune didascalie sono tratte dai libri: "La meravigliosa avventura" di Renato Rocchi - Aviani Ed. e da "Frecce Tricolori - Disegni nel cielo" di Gianfranco Da Forno - EDAI